Guerra

Non piangete ora il destino che avete scelto
Eh si, chi credeva che avessi già abbandonato si sbagliava, ho fatto una pausa ed ora torno a scrivere su un argomento che OGNI volta viene trattato dai tg come toccante, quasi come fosse un sacrificio sensato.
Parlo delle ricorrenti notizie dei nostri connazionali morti nella guerra in medio-oriente; le varie rifatte dei tg attaccano con una finta smorfia facciale in segno di "dolore" evidentemente forzato, riferendo il numero di soldati morti e feriti con una specie di "riassunto" dell'accaduto.
Visibilmente questo genere di notizie devono apparire tristi, quasi come se i soldati italiani morti valgano molto più di ciò che è la vita di chi abita in quei luoghi dovendo sopportare giorno e notte tutto quello schifo, vivendo resistendo agli eserciti, di fortuna, con la continua paura di poter rimanere coinvolto da un momento all'altro e poterci lasciare le penne.
Queste ultime parole non le sentirete mai in un telegiornale, la logica che la televisione deve "inculcare" nella mente delle masse è che questi sono morti con valore per una giusta causa e magari pure per difenderci (chissa da cosa poi...)
Io, ora come sempre, sono fermamente convinto del contrario.
Sentire notizie di questo tipo in me non causano dolore, rabbia ne tantomeno compassione, piuttosto mi viene da esclamare quanto quella fine se la siano veramente meritata.
Non voglio sembrare incurante del fatto che delle persone perdono la vita, anzi, potrei pure dispiacermi, ma ragionandoci un attimo come si può trovare un motivo per piangere sulle tombe di questi uomini diventati e morti soldati?
Per arrivare ad andare in guerra i militari non fanno un cammino corto, ci dev'essere una certa preparazione, e al giorno d'oggi fin dall'inizio di questo percorso sono loro ad aver fatto tale scelta.
Ma diventare un militare per un uomo che tipo di scelta è?
Diventare un soldato in questo contesto significa rendersi conto di farlo per andare ad occupare un altra terra che NON appartiene al proprio popolo (neppure per difendersi in questo caso), creare terrore fra la gente che è obbligata a vivere fra le continue marcie e passaggi di mezzi, sapere che c'è una buona possibilità di essere coinvolti in scontri a fuoco con alte possibilità di uccidere altre persone oppure di morire.
Che razza di uomo può fare una scelta simile?
cosa spinge una persona che potrebbe avere una normale vita sociale a fare una scelta di questo tipo e rischiare di perdere ogni cosa e di fare del male a persone innocenti?
Per questi aspetti potrei azzardare dicendo che per quasi ogni verso il mio sostegno va ai gruppi del luogo, soprattutto alla gente del luogo, che non vuole altro che vivere serenamente senza queste continue occupazioni a scopo puramente economico.
Ogni persona a questo mondo dovrebbe avere il diritto ad un esistenza felice e serena e nessun uomo senza colpe dovrebbe pagare gli errori degli altri.
Detto questo non mi resta altro da dire se non che, a questo punto, i soldati rimasti vittime di questi scontri non meritavano di meglio, per tutto ciò che hanno fatto, per le loro scelte e per tutto il resto.
Questo futuro ve lo siete scelti, smettetela di piangere sul male che voi stessi avere contribuito a creare, spero solo che tutta la gente come voi, che si diverte ad impugnare un'arma credendosi figo e indistruttibile abbia la stessa fine di quelli che sono già stati colpiti, potevate benissimo tornare in qualsiasi momento, vivere una vita normale e senza tutto quell'odio ingiusto, invece siete rimasti per fare la guerra, ora preparate le tombe ai vostri morti.
- SToP ThE WaR -
- LineAlternativA's blog
- Aggiungi un commento
- Quote
- 109 letture











Commenti recenti
8 settimane 4 giorni fa
8 settimane 6 giorni fa
8 settimane 6 giorni fa
9 settimane 1 giorno fa
9 settimane 6 giorni fa
17 settimane 1 giorno fa
18 settimane 1 giorno fa
19 settimane 1 giorno fa
19 settimane 1 giorno fa
19 settimane 1 giorno fa